Pagina 1 - CONNESSIONI

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15 Dicembre 2011.

Tutto è iniziato con un messaggio su Facebook. Non ne sono un grande appassionato, ma era lo strumento utile allo scopo.
Ho contattato mia cugina Sara, chiedendo dei riferimenti su un fantomatico bassista di Perosa, di cui non ricordavo bene il nome. Era Claudio Gaiani. Sara mi dà la sua email.

Gli scrivo per informarlo che ho intenzione di mettere su un gruppo. L'avevo fatto in passato con la prima formazione (ci chiamavamo gli "Statale 23") e poi con la seconda "Innocenti Evasioni" in cui proponevamo un Battisti tendente all'elettronico.

Non mi risponde.

Passano un po' di giorni ricevo una telefonata del Gaiani. "Scusa il ritardo, ero in trasferta per lavoro".
In effetti Claudio è spesso in trasferta per lavoro (specie la settimana in cui ci dovrebbero essere le prove).
In ogni caso è interessato. "Chi sono gli altri ?". Al momento nessuno.

Ok, ci incontriamo da me, a Pinasca, nella sala di casa trasformata in sala prove. Non è chiaro il progetto.
Pensiamo di suonare cover di cantaturori. Forse proposte in medley. Abbozziamo dei brani, aiutati in parte da alcune basi.

Arriviamo alla stessa conclusione. In 2 non si va da nessuna parte. Dobbiamo aumentare i componenti.



Aprile 2012.
Faccio un giro di telefonate ad amici. Tra i quali un vecchio amico con cui suonavo in passato. Riusciamo a mettere su un gruppo. Si prova nella sala prove-cantina di Pietro a Buriasco.
La formazione vede Pietro alla Batteria, Carlo alla chitarra, Silvano alle tastiere, Claudio al basso e io alla voce.

Mettiamo giù una serie di medley, brani di Battisti, Vasco Rossi, Ligabue ed alcuni altri.

Ma il progetto non sembra funzionare. Manca il cosiddetto "sound". Approfittiamo dell'uscita di Silvano (il primo ad abbandonare la nave) per dare disdetta. Amici come prima, ma l'avventura di gruppo finisce qui.

Siamo di nuovo in 2. Io e Claudio. Almeno si fosse chiamato con un altro nome.



Ottobre 2012.
Abbiamo la possibiltà di esibirci. Anche solo in due. L'occasione è una serata dal titolo "Emozioni in poesia". Due poetesse (così si dice ?) Teresa e Norma, presentano i loro libri di poesie al salone polivalente di Pinasca.
Prepariamo 7-8 brani, da associare in qualche modo alle poesie interpretate. Ci presentiamo come il duo "Konnessioni" (l'idea della K era venuta al nostro amico Marco).
La serata sembra andare bene. Almeno gli applausi, parecchi, ci sono. Forse possiamo riuscire a fare qualcosa di buono anche solo in due ?

Ho voglia di suonare. Di organizzare un concerto. Mi rivolgo al comune di Villar Perosa. Mi incontro con l'associazione "Gli amici della biblioteca". Propongo il mio progetto.

La presidente dell'associazione, non sembra molto interessata ad organizzare questo concerto. Proponiamo un ingresso ad offerta (offerta da consegnare completamente all'associazione). La spuntiamo. Il concerto si farà.




Aprile 2013.
Ora mi viene il panico. Suonare al teatro della struttura "Una finestra sulle Valli" è per noi un'impresa esagerata. Ci sono 280 posti. Nessuno ci conosce come "Connessioni" (sì, nel frattempo abbiamo eliminato la K, grazie
comunque a Marco).

Manca un mese al concerto. Mi viene in mente Mirco Comba. Il fisarmonicista che suonava con me nella prima formazione. In realtà l'avevo già chiamato diverse volte, ma mi aveva sempre risposto pikke. Era già troppo impegnato
con un altro gruppo, i Jamina (suonano cover di Fabrizio de Andrè).
Se fossi però riuscito a convincerlo....almeno per questo concerto.
Lo chiamo al telefono. Fortuna vuole che si trova in centro Torino, non riesce a parcheggiare, tende a balbettare, e pur di chiudere la chiamata mi dice "ok, se è solo per questa data ci sono, suonerò solo in due o tre brani..."
E' fatta.



18 Maggio 2013.

Arriva il 18 maggio. La nostra prima uscita. Siamo in 3 a dover suonare sul palco. Inoltre si esibisce con noi una giovane ballerina, (nonchè mia figlioccia) Alice Bianciotto.

Abbiamo fatto girare un po' la voce, appeso  un po' di locandine.
Il tempo però non è dalla nostra parte. Piove a dirotto ormai da alcuni giorni. Sul palco abbiamo un secchiello che raccoglie l'acqua che cade da qualche infiltrazione.
Mio padre è il solito ottimista. Dice che verranno una decina, forse quindici persone. Lo dice seriamente. Fortunatamente mia madre contrattacca. Saremo in molti.

Siamo dietro il tendone. La sala lasciata appositamente semi-buia con musica in sottofondo si sta pian piano riempiendo.
Usciamo sul palco, sono terrorizzato, ma la gente, gli amici, ci applaudono. I 280 posti, sembrano tutti occupati....

Inizia il nostro viaggio. Un viaggio fatto di canzoni e parole dei nostri cantautori. Un viaggio che dura 2 ore. Sono tutti con noi. Applaudono forte ad ogni brano.

E' andato tutto bene. Molto bene.



Giugno 2013.

Bene, che sarebbe un peccato non riprovarci. Contatto la pro-loco di Perosa Argentina. Organizziamo un concerto per luglio. Da fare nel parco.
Ci mettiamo anche in contatto con una associazione di Perosa, il progetto Jambo-Car a cui andrà il ricavato della serata.

C'è voglia di fare, e la pro-loco collabora parecchio nell'organizzazione.


27 Luglio 2013.

Abbiamo suonato tutto il pomeriggio per fare le prove sul palco che ci ha montato la pro-loco. Sempre più curiosi arrivano al parco (probabilmente dalla piazza si sentono i suoni delle prove).

La sera siamo seduti su una panchina dietro al palco. Sta arrivando gente. Parecchia gente. Prendono il biglietto che abbiamo fatto trovare all'ingresso del palco. Un biglietto per ogni viaggiatore.
Un biglietto su cui abbiamo riportato una frase di un cantaturore.
Le sedie non bastano. Ne vanno a cercare altre. Sono ormai le 21 e di gente nel parco ce nè veramente tanta. Il vice sindaco sale sul palco; dice di non andare via, stanno andando a prendere ancora della panchine e delle coperte da mettere in terra.

Sono le 21:30, saliamo sul palco increduli. Vedremo dai biglietti presi che davanti a noi ci sono quasi 500 persone.

Iniziamo nuovamente il viaggio. Alle nostre spalle scorrono i video proiettati che danno un volto alle canzoni. Noi siamo felici. Stiamo vivendo un sogno ad occhi aperti.



Settembre 2013.

C'è ancora una cosa, che ci tiene le mani legate. E' la batteria elettronica che utilizziamo per accompagnare alcuni brani.
Servirebbe un batterista. Un batterista in carne ed ossa.
Maurilio è la persona che fa per noi. E' un bravo batterista. Ci ha sentiti a Perosa. Ci sta.

La formazione è completa:
- io, Claudio Aimonetto, voce chitarra pianoforte
- Claudio Gaiani, basso chitarra voce
- Mirco Comba, fisarmonica e sintetizzatore
- Maurilio Gallea, batteria.



Ottobre 2013.

L'inizio è traumatico. La prima prova con il batterista si trasforma quasi in rissa. Maurilio sembra voler cambiare tutto. Il genere musicale non gli piace, i brani scelti non gli piacciono, le luci basse che utilizziamo nei concerti non gli piacciono.
Sembra non piacergli niente. Il bello è che i miei compagni di viaggio, Claudio Gaiani e Mirco, sembrano dargli ragione. Attentanto!
Tira aria di ammutinamento.
A dirla tutta, il problema principale secondo lui, sono gli arrangiamenti. Tutto è un pò buttato giù, mentre occorrerebbe curare di più gli arrangiamenti. Effettivamente ha ragione. Proveremo a curare di più le parti musicali.
Io resto fermo sul fatto che il cuore dello spettacolo continuerà ad essere la canzone d'autore italiana, lo stile di presentare lo spettacolo non varierà. Le luci...va bè le luci magari le alzo un po' così illuminano di più.
Ci ritroviamo tutti d'accordo.




Novembre 2013.

La mia amica Daniela, mi aveva scritto di impegnarmi a provare a scrivere delle canzoni. Magari assieme a quelle dei cantautori veri, qualcuna nostra ci poteva stare.
E' così che un pomeriggio prendo carta e penna e provo a scrivere. In realtà alcune idee su quello che volevo scrivere le avevo già avute, si tratta di metterle giù nero su bianco.
Prende forma il testo assieme alla musica. E' una canzone che parla del momento in cui stiamo vivendo; della nostra vita, della nostra società che sembra andare nella direzione opposta a quella in cui dovrebbe andare.
E' una società confusa, in cui l'esempio da prendere sembra essere quello del più furbo, quello che in un certo senso sovrasta l'altro.
Ma è anche una canzone che parla di speranza, di un cambiamento possibile.ù
Nasce "L'inizio del domani".



Gennaio 2014.

Con il comune di Pinasca, e l'assessorato alla cultura, organizziamo il nostro prossimo concerto.
Dopo aver suonato a Villar Perosa e Perosa Argentina, non poteva che mancare il mio paese: Pinasca.
Il luogo sarà il salone polivalente.




29 Marzo 2014.
E' arrivato il gran giorno. Per il gran, almeno si spera.
Un amico, Valter, che in realtà non conosciamo ma ha sentito parlare di noi, ha pubblicato la nostra locandina sul giornale settimanale "il Monviso" e verrà a sentirci
per poi scrivere un articolo. Bene !!

Io e Claudio il bassista siamo gli unici volontari a trovarci già al mattino per iniziare a montare la strumentazione. La giornata scorre in fretta ed arriva la sera.
Io non sono al massimo della forma, sono stravolto dalla giornata ed ho mal di testa.
Inizia il concerto. Il pubblico di Pinasca è fantastico. Applaude forte e in alcune occasioni inneggia!.
Questa è la serata in cui abbiamo deciso di presentare il nostro primo brano. Mentre lo suoniamo il pubblico è particolarmente attento, sembra volere ascoltare
le parole. Applaudono forte e a lungo: sembra sia piaciuto !
Di contro, l'audio della serata non è buono. Ci sono troppi bassi. In parte dipende dall'acustica del locale ed in parte da un  errore tecnico fatto con un equalizzatore
che non ho acceso ! Errore gravissimo, magari la prossima volta dormo un po' di più al mattino, così la sera sono più sveglio.
In ogni caso la serata va alla grande. La sala è piena. Si conteranno più di 350 persone !

Uscirà l'articolo sul Monviso, un bellissimo articolo. Grazie Valter !



Maggio 2014
Maurilio ha un gancio. Così si dice. La pro-loco di San Secondo sa che suona in un gruppo. Ci chiede di fare un concerto durante il palio delle contrade.
Le opzioni sono il venerdì 20 luglio o il sabato.
Optiamo per il sabato, forse c'è più gente.
In seguito sapremo che il venerdì gioca l'Italia ai mondiali di calcio. Meglio il sabato.

Il gruppo cerca di sviarmi con la scaletta. San Secondo è "lontano" da Pinasca. Manteniamo la stessa scaletta del concerto di Pinasca vero ?
Assolutamente no. In pieno stile democratico, stilo la scaletta del concerto. Ci sono alcuni brani nuovi, tra l'altro particolarmente impegnativi.
L'idea è di accompagnarli con uno specifico video, con un forte messaggio.

E così ci sarà Scivola Vai Via di Vinicio Capossela con un video tratto dal film "Non ti muovere", i 100 passi dei Modena City Ramblers con un video tratto
dal film che racconta la vita di Peppino Impastato ucciso dalla mafia, ci sarà Due Destini dei Tiromancino con un video tratto dal film "Le fate ignoranti" che
tratta il tema dell'omosessualità. Insomma c'è da lavorare.



21 giugno 2014
Il palco è in una sola parola, enorme. Contiamo a passi 12 metri per 8. Siamo in 4. Dovremmo starci.
Questa volta abbiamo un service, sia audio che luci. Cavoli sembriamo dei professionisti.

Unica nota stonata è il telo per i video (l'ho fatto artigianalmente partendo da un lenzuolo, riciclato, a cui ho pinzato delle bacchette di legno). E' un pò storto, ma è proprio un difetto di "fabbrica".
Comunque la sera sarà buio e si dovrebbe notare di meno.

Per fortuna anche questa volta verrà Valter a farci un po' di foto, così potremo metterle sul sito.

Arrivano le 21. A poco a poco la gente comincia ad arrivare. Ci sono delle grandi gradinate che formano una  sorta di anfiteatro nella piazza.
Ad occhio e croce sapremo dalla pro-loco che ci sono più di 350 spettatori.

Sono forse un po' meno emozionato del solito, sarà che gioco fuori casa.

Si abbassano le luci nella piazza, e questa volta, grazie al service, si accendono delle luci blu. Inizia il concerto.
A metà concerto facciamo un semi-fuori programma. Intono e provo a  far cantare (con scarsi risultati) la canzone dei campioni per eccellenza "We are the champions" dei Queen. Un po' insolito per un concerto con sotto-titolo Viaggio itinerante nella canzone d'autore italiana.
L'idea è quella di celebrare in qualche modo la "gara" tra le contrade. Tra l'altro faccio notare che le contrade si chiamano Tigri (pensiamo al felino), Lupi (pensiamo ai denti aguzzi), Cinghiali (pensiamo alla stazza) e.........rane ? boh, strano accostamento.



Giugno 2014
Mi chiama Elvio della pro-loco di Villar Perosa. Ci chiede se siamo interessati a fare un concerto la prima sera della festa del paese.
Non so se lo spettacolo che facciamo è adatto ad una festa di paese. Più che altro mi preoccupa il rumore che può pervenire dalle giostre che ronzano nella zona del capannone (al bacino) in cui dovremmo suonare. Inoltre c'è l'incognita del giorno. Sarà di giovedì. Giovedì 24 luglio.
Ne parlo con i compagni di viaggio. Decidiamo di provare.

La cosa strana è che Claudio Gaiani (il bassista) viene contattato pochi giorni dopo dalla pro-loco di Perosa Argentina. Ricordate ? quelli del bellissimo e partecipatissimo concerto al parco della scorsa estate. La data sarebbe il sabato...sabatio 26 luglio.
Cavoli, o non suoniamo o suoniamo troppo.

Riunione di famiglia (famiglia di musicisti), che facciamo ? Pensiamo che a Villar il pubblico dovrebbe essere quello del paese (tra l'altro il paese in cui sono nato e cresciuto). Si tratta della prima sera di festa, ci sono le giostre, si mangia si beve, c'è un concerto, vuoi che i villaresi non escano ?

A perosa è diverso. Chi viene ad ascoltarci viene proprio apposta. Ma chi ci ha ascoltato l'anno prima vuoi che non venga a riascoltarci ?

Ok, ci saremo. Faremo i 2 concerti.

La scaletta la stessa di San Secondo, chiedono Mirco, Maurilio e Claudio. Assolutamente no.
Sarà almeno identica tra i 2 concerti che si tengono a distanza di 2 giorni? No.

Staremo a vedere....



Giovedì 24 Luglio 2014
Siamo a Villar. C'è un palatenda aperto su un lato. Le giostre vicine che sparano musica a palla. Potrebbe interferire con un brano pianoforte voce ?
Mah, per fortuna questa sera abbiamo un service con un impianto degno della competizione. "Spareremo" più forte.
In realtà non sarà necessario perchè tra tutti opteremo per il buon senso.

Ore 20:45. Comincia ad arrivare gente, alcuni amici, conoscenti. Oggi è giovedì, quindi non so se verrà molta gente ad ascoltarci. Se non altro non sembra voler piovere.

Inizia il concerto. Non siamo tantissimi, al momento avremo un'ottantina di persone davanti. Il viaggio in treno, questa volta lo fanno tutti in prima classe.
Non molti, però si fanno proprio sentire. Applaudono fortissimo alla fine di ogni brano. Siamo contenti.

Durante il concerto, continua un po' per volta ad aggiungersi gente. Sono un po' sparpagliati al fondo del palatenda, di lato, un po' qua, un po' la.
A fine serata siamo una comitiva di circa 120 persone. In tanti vegono a salutarci, ex miei compaesani. Mi dicono che sono proprio stati bene.




Sabato 26 Luglio 2014
E' un'estate pazza. Nessuno se la ricorda un'estate come questa. A luglio, su 31 giorni, hanno contato solo 7 giorni in cui non ha.....piovuto!. Piove sempre.
Ieri sera (venerdì) abbiamo scritto sulla nostra pagina facebook che il concerto di questa sera si farà in teatro. Il tempo è troppo instabile e danno pioggia.

Ma questa mattina (sabato) c'è qualche spiraglio di sole. Maurilio più di tutti insiste per suonare al parco, Claudio (il Gaiani) al contrario sarebbe più tranquillo a suonare in
teatro. Io non so ancora. Se piove dobbiamo annullare tutto.
E' mattina. Decido di fare un salto al parco. Se c'è anche il rischio fango....bè si fa in teatro.
Terreno asciutto. C'è il sole. Mando il messaggio: è ufficiale, suoniamo al parco.

Il pomeriggio ci troviamo a montare. Scattiamo anche una foto per facebook:  non andate al teatro, siamo al parco !!
Arriva la sera. E' vero che non piove, ma non si può dire che faccia caldo. Siamo tutti un po' imbacuccati. Io ho anche una sorta di sciarpa.
Alice, la nostra ballerina non sta bene. Ha la febbre. Non so che dire. Può andare a casa, deve fare come si sente. Ma lei si comporta come una professionista, magari
diventerà proprio il suo lavoro. La danza. Fa molti corsi e concorsi, anche nel suo ambiente, sembra essere una promessa. E questa è gavetta. Decide di provare. Ballerà.

Davanti a noi ci sono circa 200 persone. Va più che bene, sapendo che proprio questa sera, in tutta la valle ci sono manifestazioni. Ma il pubblico delle Connessioni è fedelissimo!.
Addirittura alcuni amici  che ci hanno ascoltato l'altro ieri sono nuovamente qui a sostenerci. Grazie.

Il concerto ha un inizio particolare. Non siamo tutti sul palco. Inizio io al pianoforte e voce con una vecchia canzone di Renato Zero "Vivo". Poi chiamo sul palco i miei compagni
di viaggio, uno ad uno. Ci sediamo tutti a fronte palco, uno accanto all'altro. Inizia il viaggio, in acustico. Un viaggio verso qualcosa, che vorremmo ci facesse stare bene, lontani
dalle ansie quotidiane. Un viaggio verso un posto magari sconosciuto. Magari un'isola. Forse proprio L'isola che non c'è. Iniziano le note della canzone di Bennato.



Agosto 2014
Nelle scorse settimane è nato. E' nato il nostro secondo brano inedito. L'ho scritto un po' per volta, man mano che mi venivano in mente le parole giuste, quelle che pensavo
esprimessero meglio ciò che avevo necessità di comunicare. Il titolo è ....no ne riparliamo più avanti. Ai primi di settembre iniziamo a provarla. Mirco, Claudio e Maurilio devono
ancora sentirla.
C'è da lavorare. Ma è agosto, siamo in vacanza!



Maggio 2015
Siamo spariti. Spariti per alcuni mesi, ma finalmente torniamo a suonare. Un nuovo concerto. Un nuovo spettacolo.
Si, perchè in questi mesi in realtà abbiamo continuato a fare le prove per mettere giù una scaletta di brani tutti (o quasi) nuovi. Inoltre abbiamo lavorato su un nuovo brano inedito
che però abbiamo deciso di non pubblicare ancora sul sito. Questo perchè abbiamo dato precedenza ad un altro brano inedito, nato nel giro di un'ora. Forse avevo bisogno di
scriverlo. Lo presenteremo nel concerto di Pinasca. Chi verrà al concerto capirà il perchè.
A sì.... Pinasca il 30 maggio. Giriamo sempre qui intorno. Ci ha invitato il sindaco. Questa volta speriamo si senta bene (l'audio, ed anche il sindaco). All'altro concerto di Pinasca
avevamo avuto un po' di problemi tecnici a discapito dell'audio.



30 Maggio 2015
Comincio a preoccuparmi. La playlist delle canzoni che mettiamo prima di salire sul palco è già partita da un quarto d'ora. Mancano 15 minuti alle 21 e la sala del polivalente è semivuota.
Claudio (il Gaiani) mi dice di stare tranquillo che in parecchi sono fuori all'ingresso del polivalente che stanno chiaccherando.
In effetti dopo pochi minuti, comincia ad entrare costantemente gente. Sono le 21:15 sale il sindaco sul palco, poche parole e finalmente iniziamo.
Davanti a me delle 300 sedie a disposizione, 2/3 abbondandi sono occupate. Due parole sulla bellezza, quella che sembra salverà il mondo, almeno così diceva Dostoievski, impugno la chitarra e spengo la luce. E' buio. Mirco accende la sua ed inizia un canto lento con la fisarmonica. Inizio con l'arpeggio. Ripartiamo con un nuovo viaggio.

Sarà un concerto per noi memorabile. Il pubblico applaude forte e a lungo, addirittura durante l'esecuzione dei brani. Canta con noi, ed in molti ci diranno "il più bel concerto fra tutti quelli che abbiamo fatto".  Il brano "parole negli occhi" ha colpito e ammutolito la sala. E' l'emozione del video e delle parole che ho scritto, vissute fino fino al più profondo dei sentimenti.
Ora dobbiamo registrare il brano e metterlo sul sito e su youtube, ma Claudio (sempre il Gaiani) è sempre in giro per il mondo, lui e il suo lavoro, e così restiamo in attesa.



10 Giugno 2015
Siamo stati al comune di Roure. Con il sindaco e assessori, per organizzare il prossimo concerto. Ci propongono la piazzetta in paese, ma è proprio piccola e non c'è parcheggio nel caso qualche forestiero, amici a vario titolo, conoscenti e fedelissimi, vogliano venirci a sentire. Valutiamo altre location ed andiamo a visitare il parco a lato del campo sportivo. E' un bellissimo posto, un prato con dietro le montagne, e grandi querce. Speriamo solo in una bella giornata di sole, quella del 19 luglio.



19 Luglio 2015
Non ricordavo che la strada fosse così stretta. Più che strada parlo del ponte che ci fa attraversare il fiume Chisone per portarci all'inverso, ai piedi delle montagne. Con il mio camper Squalo stracolmo di attrezzatura faccio fatica a passare, ma passo. Arriviamo al parco. Tra poco inizia la partita di calcio che hanno organizzato tra le frazioni del paese. C'è già gente del paese. Arriva anche Luca del service e iniziamo a montare l'attrezzatura.
Il cielo  presenta un po' di nubi. Grigio scuro. Danno un po' di pioggia nel pomeriggio. E infatti inizia a pioviginare proprio quando abbiamo finito di montare tutto. Copriamo.
Ore 21:15. Ci siamo. Saliamo sul palco.
L'atmosfera è quella di una vecchia sagra di paese. E' un luogo magico, si vedono tantissimi volti (parleranno di quasi 400 persone), si vedono bancarelle zona birra, zona gofri.
Molta gente è in piedi, ci sono solo 100 posti a sedere sulle panche, ma in molti si sono portati le sedie da campeggio. E' una delle serate più belle che abbiamo mai fatto. Siamo tutti in sintonia. Ricordo in particolare il medley di Vasco in cui tutti cantano
ed in particolare due ragazze sotto al palco, tendenti all'euforia. La gente applaude forte e sembra non smettere. Alla fine in tanti amici e sconosciuti vengono a salutarci. E' stata una grande serata.
Adesso tutti in vacanza.

 
 
 
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